(Cons. Stato, sez. II, 27 novembre 2025, n. 9340)
Come noto, l’Adunanza Plenaria n. 16 del 2023 ha approfondito la natura giuridica della sanzione, prevista dall’art. 31, co. 3 del DPR n. 380/01, della acquisizione di diritto e gratuita in favore del patrimonio del Comune del bene e dell’area di sedime, chiarendone i presupposti e le modalità applicativa.
La sentenza in esame riprende il consolidato orientamento formatosi sul nesso di presupposizione necessaria tra la predetta sanzione e l’ordine di demolizione, aggiungendo un dettaglio importante.
Viene chiarito che, laddove penda il giudizio di annullamento dell’ordinanza di demolizione, l’efficacia della acquisizione al patrimonio del Comune viene temporaneamente “congelata”.
Pertanto, sebbene non si possa parlare di una sorta di inedito stand still, gli effetti sono simili.
La sentenza esamina il profilo in questione dal punto di vista della legittimazione ad agire e dell’interesse alla pronuncia di appello, che vengono pertanto ritenuti sussistenti.
