Approfondimenti

  • Home
  • Approfondimenti

La Corte di Giustizia ancora sul limite del subappalto (nel previgente codice)

(Corte di giustizia UE, sez. V, 27 novembre 2019, in causa C-402/18)

Dopo circa due mesi dalla precedente sentenza, i Giudici del Lussemburgo si sono nuovamente pronunciati, dichiarandone la contrarietà alla direttiva 2004/18/CE e al TFUE, anche su limite al subappalto del 30% previsto dal previgente codice degli appalti (d.lgs. n. 163 del 2006).

Stessa sorte è stata riservata al limite del 20% riferito al ribasso massimo praticabile sui corrispettivi da riconoscere ai subappaltatori.

Leggi tutto “La Corte di Giustizia ancora sul limite del subappalto (nel previgente codice)”

I poteri della regione nella valorizzazione dei beni culturali

(Cons. Stato, sez. II, 14 novembre 2019, n. 7839)

Il Consiglio di Stato ribadisce un risalente orientamento secondo cui le modifiche introdotte dalla Regione, in sede di approvazione dello strumento urbanistico comunale, non comportano la necessità di riavviare il relativo procedimento, con conseguente ripubblicazione dello stesso.

Tutela e valorizzazione dei beni costituenti il patrimonio culturale, storico e a artistico – afferma il Consiglio di Stato – esprimono aree di intervento diversificate: la prima demandata allo Stato, la seconda alle Regioni.

Non invade la competenza statale la Regione che, in sede di approvazione del PRG, inserisca prescrizioni finalizzate a valorizzare beni di interesse culturale.

Leggi tutto “I poteri della regione nella valorizzazione dei beni culturali”

Senza l’apertura del procedimento espropriativo non può esserci cessione volontaria

(Cons. Stato, sez. IV, 30 ottobre 2019, n. 7445)

Il Consiglio di Stato traccia le linee per differenziare la cessione volontaria, quale contratto ad oggetto pubblico, dal normale contratto di compravendita di diritto privato.

Presupposto indefettibile per configurare la cessione volontaria è che il procedimento amministrativo finalizzato all’esproprio sia stato avviato.

In particolare, l’elemento posto a fondamento della decisione è la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, che nel caso in esame era successiva all’atto di cessione del bene e, quindi, ha portato ad escludere l’applicazione della disciplina sulla cessione volontaria.

Leggi tutto “Senza l’apertura del procedimento espropriativo non può esserci cessione volontaria”

La pergotenda non necessita di un titolo abilitativo

(Cons. Stato, sez. VI, 14 ottobre 2019, n. 6979)

La Sezione VI ha ribadito il proprio orientamento in materia di pergotenda, secondo cui non occorre il permesso di costruire per la posa in opera di un simile manufatto.

Ha affermato, in particolare, che la pergotenda non può considerarsi “nuova opera” neanche laddove fosse destinata a rimanere chiusa, perché il carattere retrattile della tenda e dei pannelli non presentano elementi di fissità.

A conferma della tesi è stato anche richiamato il DM 2 marzo 2018, avente ad oggetto il glossario delle opere eseguibili in regime di attività libera.

Leggi tutto “La pergotenda non necessita di un titolo abilitativo”

L’ordine di bonifica rientra nei mezzi ordinari di tutela in forma specifica contro il danno ambientale

(Cons. Stato, Ad. Plen., 22 ottobre 2019, n. 10)

La Plenaria del Consiglio di Stato ha mutato il proprio precedente orientamento, stabilendo i seguenti tre principi:

  • l’inquinamento ambientale commesso prima dell’entrata in vigore della legge che ha introdotto l’obbligo di bonifica (d.lgs. 5 febbraio 1997, art. 17), costituendo un fatto illecito ex art. 2043 c.c., giustifica l’applicazione di un rimedio ripristinatorio in forma specifica come l’ordine di bonifica, rientrante nell’ambito applicativo dell’art. 2058 (seppure senza il limite della eccessiva onerosità);
  • l’ordine di bonifica impartito per un fatto commesso prima del 1997 non costituisce l’applicazione retroattiva di una sanzione punitiva;
  • la bonifica può essere ordinata anche a carico della società che sia subentrata al responsabile per effetto di fusione per incorporazione.
Leggi tutto “L’ordine di bonifica rientra nei mezzi ordinari di tutela in forma specifica contro il danno ambientale”