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La realizzazione di un porticato necessita del permesso di costruire (Cons. Stato, sez. VI, 14 maggio 2019, n. 3133)

Richiamando l’orientamento della Sezione, il Consiglio di Stato ha stabilito che la realizzazione di un porticato, in quanto opera non pertinenziale, richiede il permesso di costruire.

Altro principio affermato dalla sentenza riguarda l’onere della prova relativo all’epoca di realizzazione dell’abuso, ai fini del rilascio del condono, che incombe sulla parte che vi ha interesse e non sulla PA.

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Insider trading: la Consulta limita la confisca al solo profitto conseguente all’illecito. (Corte cost., 10 maggio 2019, n. 112)

La Corte Costituzionale ha stabilito che, mentre la confisca del “profitto” ha natura meramente
“ripristinatoria”, e come tale rappresenta la fisiologica reazione dell’ordinamento all’illecito arricchimento realizzato dal soggetto, la confisca del “prodotto” e dei “beni utilizzati” per commettere l’illecito hanno invece natura propriamente “punitiva” e, cumulandosi con le già severe sanzioni pecuniarie del Testo unico, portano a risultati sanzionatori sproporzionati.

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Avvalimento operativo e servizi analoghi (Cons. Stato, sez. V, 7 maggio 2019, n. 2917)

Il  contratto di avvalimento avente ad oggetto i servizi analoghi, effettuati nel corso del triennio, va qualificato come “operativo” e, pertanto, richiede il rispetto della puntuale specificazione dei requisiti prestati, pena la sua nullità per indeterminatezza ed indeterminabilità. La sentenza riepiloga anche i criteri per distinguere le due forme di avvalimento (di garanzia e operativo).

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Di nuovo sulla esclusione dalla gara per mancata indicazione di oneri nell’offerta economica.

La V sezione del Consiglio di Stato ha riformato una sentenza del TAR Latina, in cui era stato stabilito che il mancato assolvimento di un onere dichiarativo non espressamente previsto dalla lex specialis di gara, e neanche ricavabile dalla normativa settoriale, avrebbe dovuto comportare l’esclusione dalla gara. Si trattava, in particolare, dei costi per le migliorie offerte dai concorrenti. La questione differisce dal più noto tema degli oneri di sicurezza aziendale o dal costo della manodopera, perché per questi ultimi il legislatore ha

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La Corte di Giustizia UE si pronuncia sulla esclusione dalla gara per mancata indicazione dei costi della manodopera

La Sez. IX della Corte di Giustizia UE, con sentenza del 2 maggio 2019, in causa C-309/18, ha ritenuto che la normativa nazionale italiana, interpretata nel senso di prevedere l’esclusione dalla gara per il caso di mancata indicazione dei costi della manodopera, non contrasta con i principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, con una precisazione che sembra stemperare molto le conclusioni generali: “sempreché tale condizione e tale possibilità di esclusione siano chiaramente previste dalla normativa nazionale relativa alle procedure di appalti pubblici espressamente richiamata in detta documentazione”.

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